COLTELLO SARDO 2 - Corporazione Sarda Coltellinai

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Come nasce una lesorja
Per costruire una ottima resolza, occorrono circa 12 ore di lavoro. Si inizia con il taglio del corno, che va scaldato al fuoco e pressato per creare due guancette ; segue la forgiatura della lama , la modellazione per asportazione , e l'innesto sul manico. Si termina con l'anello, in ottone, lavorato e inciso a mano, bloccato sul manico da un perno. Come detto, il coltello sardo si compone di tre parti essenziali :
La lama, in acciaio temperato, al carbonio o inossidabile.
Il manico, in corno di montone, o corno di muflone .
Il Collarino, in ottone , alpaca o metalli preziosi, oro o argento, spesso finemente lavorati.

I materiali

La lavorazione del "Coltello artigiano " prevede l'impiego di diversi materiali. L'acciaio viene utilizzato per la realizzazione della lama e dell'archetto (solo nel caso di coltelli con manico animato). esso può essere di tre tipologie:
− Al carbonio;
− Inossidabile: con l'aggiunta dei seguenti elementi: manganese, silicio, cromo, nichel, molibdeno, tungsteno, vanadio;
− Damasco: con leghe ottenute dall'assemblaggio a caldo di acciai con diverso contenuto di carbonio e di altri elementi (in particolare ferro e nichel). Il Corno è di diverse specie animali (principalmente montone, muflone, cervo), e viene utilizzato per la realizzazione del manico .
Ottone, alpacca, argento e oro possono essere utilizzati per la realizzazione dell'anello, dei ribattini (chiodini utilizzati per l'assemblaggio del manico di coltelli animati), del perno o per intarsi sul manico.





 
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